DE BELLO LUDICO

2024

ProgettoILO AAR,Generale Pompeii, a.d. IX Kal. Sept. DCCCXXXII a.u.c. – 24 agosto 79 d.C.: una giornata qualsiasi

Pompeii, a.d. IX Kal. Sept. DCCCXXXII a.u.c. – 24 agosto 79 d.C.: una giornata qualsiasi

Copertina generata da AI Qwen + Google Nano Banana

Per questa nuova avventura con un chatbot ho scelto un evento storico un po’ particolare: l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. che ha sepolto sotto le sue ceneri l’antica città romana di Pompei. M’incuriosiva l’idea di trovarmi in quella città in quel preciso giorno, che doveva essere un giorno qualsiasi, camminare per le sue vie con le botteghe animate di gente e vedere come l’AI avrebbe reso e descritto questi luoghi di cui oggi possiamo visitare soltanto le rovine. E infine assistere al terribile evento della sua distruzione avvenuta nel giro di poche ore.

Questa volta ho scelto di farmi accompagnare in questo viaggio nel passato da Claude (https://claude.ai). Per chi non lo conosce questo chatbot è stato sviluppato dall’azienda Anthropic costituita da ex-dipendenti di OpenAI, l’azienda di ChatGPT. La sua interfaccia è molto semplice e minimale come tutte le AI generative di questo tipo: una casella in cui scrivere il testo e una serie di bottoni per le azioni principali come caricare un file, scegliere un diverso modello, ecc. Ho scelto Claude un po’ per provare un chatbot diverso e uscire dall’ambito di ChatGPT, ma soprattutto per una migliore resa narrativa e la possibilità di usufruire di una finestra di contesto più ampia. La superiore qualità di scrittura di Claude rispetto ad altri chatbot è la caratteristica principale riconosciuta dalla maggior parte degli utenti e per il tipo di storia che volevo sperimentare mi sembrava l’ottimo. Il fatto poi che offre un contesto più ampio garantisce una maggior affidabilità quanto alla coerenza della storia. Per chi non lo sa il contesto è la quantità di memoria che il chatbot ha a disposizione nella chat: durante la conversazione l’AI memorizza le informazioni salienti e man mano che la conversazione si allunga, e di conseguenza si satura la memoria, l’AI comincia a sostituire le informazioni più vecchie non più richiamate con quelle più recenti. Soltanto per dare un’idea senza entrare in dettagli tecnici, ChatGPT è il chatbot che ha il contesto più piccolo (alcune migliaia di token), mentre per esempio Gemini di Google è l’AI con il contesto più ampio (qualche milione di token).

In breve ho inventato il mio personaggio, un mercante di stoffe giunto da Capua a Pompei per lavoro e dopo avere concluso un ricco affare ho chiesto a Claude di guidarmi nella visita della città. Dopo una serie di proposte allettanti mi è venuto in mente che forse era meglio mettere al sicuro la borsa e Claude mi è venuto in soccorso facendomi il nome di un mio vecchio affezionato cliente al quale avrei potuto affidare in custodia la borsa. Così ho deciso di andare a trovare il mio vecchio amico e convincerlo a farmi da cicerone. Da qui la storia si dipana attraverso le vie di Pompei con una serie di acquisti presso alcune botteghe e infine la visita alla famosa villa del Fauno per gentile concessione del proprietario.

La precisione e ricchezza dei dettagli storici è sorprendente. Durante il racconto ho fatto ricorso al motore di ricerca di Google e a Wikipedia per trovare e consultare alcuni nomi e termini usati da Claude per condire e imbastire la storia: molti riferimenti sono esatti, altri verosimiglianti. Mi sono scaricato da internet anche una mappa ricostruita della città antica e una guida completa di mappa e foto della Villa del Fauno per visualizzare ciò che il chatbot mi descriveva. Anche i dialoghi tra i personaggi sono vividi con forti riferimenti alle loro storie personali e alle loro passioni.

In tutto questo contesto Claude inserisce di soppiatto quasi con una punta di genialità l’eruzione del Vesuvio. Il terribile evento entra piano piano nella storia per esplodere poi nella seconda parte. Senza fare spoiler lascio ai volenterosi il piacere di leggere l’intera storia su https://claude.ai/share/e5371b85-71cf-49be-960c-ce48cfb849eb.

Nota. La strana dicitura nel titolo per esteso è la seguente: ante diem nonum Kalendas Septembres anno DCCCXXXII ab urbe condita. I Romani contavano i giorni in modo retrogrado dalle Calende del mese successivo, includendo sia il giorno di partenza che quello di arrivo nel calcolo: così “a.d. IX Kal. Sept.” sta per “nove giorni prima delle Calende di settembre”. L’anno veniva conteggiato a partire dalla fondazione di Roma stabilita nel 753 a.C.: quindi “DCCCXXXII a.u.c.” sta per “832 ab urbe condita”, cioè 832 anni dalla fondazione di Roma.

L’immagine di copertina è stata generata con l’AI attraverso vari passaggi tra Qwen e Google Nano Banana.

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